Le sfogline Romagnole

L’Emilia Romagna è nota per la sua tradizione culinaria, che l’ha resa famosa in tutto il mondo, basata soprattutto sulla pasta fatta in casa.  La scelta è davvero ampia: tagliatelle, cappelletti, lasagne, ravioli, accomunate tutte da un’unico grande imperativo, pasta all’uovo tirata a mano.

A tal proposito, coloro che conoscono a memoria i segreti della cucina tradizionale romagnola, riproducendoli in gustosissimi piatti impossibili da imitare, donne dedite alla cucina e alla pasta “fatta a mano”, sono le sfogline.

Oggi tutto è modernizzato e reso meccanico e veloce, con il fine di risparmiare più tempo possibile, questo però rischia di far perdere il valore di quei gesti semplici della tradizione, quei momenti piacevoli in cui si faceva qualcosa insieme, in famiglia. Una di queste è la pasta fatta in casa: spesso la nonna invitava le nipoti ad assisterla e guardarla mentre tirava la sfoglia, così anch’esse imparavano e si costruiva un momento di unione familiare davvero unico e indimenticabile.

Le sfogline sono quindi donne anziane che solitamente abitano in campagna o in piccoli paesi, le cui armi speciali sono il tagliere e il mattarello per tirare la sfoglia. Un tempo la sfoglina era colei che si recava nelle case dei più facoltosi e preparava su richiesta tagliatelle, cappelletti, ravioli, poi iniziarono a comparire i primi pastifici con le sfogline che apparivano solitamente nelle vetrine, per attirare la clientela.

Fare la sfoglia è una vera e propria arte e solo tanta esperienza, tanta passione e tanta attenzione possono far assumere la manualità giusta per fare una sfoglia perfetta, esattamente come quella delle nostre nonne o bis-nonne.

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