A carnevale ogni dolce vale!

Coriandoli e maschere colorate, ognuno, grandi e piccini, in questo periodo dell’anno può dare libero sfogo alla propria creatività, travestendosi ed interpretando i personaggi più disparati! Carnevale è anche ricco non solo di maschere e costumi di ogni genere, ma anche e soprattutto di una lunga tradizione culinaria fatta di dolci, di cui ogni regione ha le sue tipicità!

Il nome di questa festività deriva da “carnem levare”, in quanto il carnevale si colloca nel periodo dell’anno che precede la Quaresima, da sempre vissuto come un periodo di trasgressione prima dei digiuni quaresimali. Per questo motivo, l’ultimo giorno dei “bagordi”, il famoso martedì grasso è dedicato alla preparazione di dolci di ogni genere, soprattutto fritti.

Venendo alla nostra terra, la Romagna, è possibile ritrovare i coriandoli e le stelle filanti anche in tavola, trasformati in piatti della cucina tradizionale, volti a celebrare ed ad ispirare il sacro lavoro delle “àzdore”.

Il ricettario di Carnevale non può che essere ricco di diverse specialità ed in particolare di dolci tra cui i raviolini ripieni, le castagnole, i fiocchetti e le immancabili tagliatelle fritte di Carnevale. No, non avete capito male. I romagnoli hanno deciso di rielaborare un piatto tipico, dando vita ad una proposta inusuale. Queste ultime sono quelle più legate al nostro passato, frutto della semplicità delle tradizioni contadine; altro non sono che normali tagliatelle che si rendono dolci e golose cospargendo la sfoglia appena tirata con zucchero e succo di limone o di arancia. Quest’ultima si taglia in tagliatelle che, una volta arrotolate, vengono fritte.

La ricetta

Ingredienti:

  • 200 grammi di farina tipo 0;
  • 2 uova di medie dimensioni;
  • 4 cucchiai di zucchero semolato;
  • 1 arancia con la buccia edibile (non trattata);
  • olio per friggere (di arachide);
  • 2 cucchiai di zucchero a velo (facoltativo)

Preparazione:

Impastare la farina con le uova, tirare quindi una sfoglia di medio spessore, poi cospargerla con lo zucchero semolato, il succo dell’arancia e la sua buccia grattugiata. Arrotolare la pasta come per fare le tagliatelle e tagliarle della larghezza di circa 1 cm. Lasciarle arrotolate e friggerle in abbondante olio. Ora scolarle su una carta assorbente, disporle su un vassoio da portata, cospargerle di zucchero a velo e servirle fredde.

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