Romagna Sangiovese

Si dice che il Sangiovese della Romagna, meglio conosciuto come Sanzve’s, sia simbolo di ciò che più caratterizza i romagnoli: l’ospitalità!

Un binomio storico, che continua ad essere tramandato nel tempo attraverso storie e detti popolari. Le origini del nome Sangiovese sono divise tra chi narra che derivi da “jugum” (giogo) con riferimento al moto ondulatorio del paesaggio collinare tipico del nostro territorio, mentre altri amano raccontare la leggenda legata ad alcuni frati cappuccini di Santarcangelo di Romagna, secondo cui si narra che nell’600 ebbero ospite il Papa e che costui, deliziato dal vino a lui offerto, volle sapere il nome di quella bevanda tanto gustosa e questi ultimi,  colti impreparati  alla domanda, risposero senza pensare “sanguis di jovis” (sangue di giove).

Certo è che questo prodotto, re indiscusso dei vini rossi, con il passare degli anni è divenuto un vero e proprio simbolo della Romagna; una terra questa, dove da sempre l’ospitalità è di casa, legata ad un clima di accoglienza e di amicizia che deve le sue origini passate a piccoli gesti conviviali,  come l’offerta di un bicchiere di vino dopo un’intera giornata di lavori nelle campagne.

Questo vino dal colore rosso intenso è inoltre un ottimo accompagnamento per molti cibi della tradizione: il Sangiovese di Romagna novello si abbina bene con i salumi o i formaggi uniti alla classica piadina locale, mentre il Sangiovese di Romagna Superiore e il Riserva vengono spesso accostati a carni brasate, arrosti e cacciagione.

Chi viene in Romagna non può non assaggiarlo e come recita la canzone  ” con il bicchiere in mano brindare all’allegria”!

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