Romagna, Romagna Mia

 

“Sento la nostalgia d’un passato,
ove la mamma mia ho lasciato.
Non ti potrò scordar casetta mia,
in questa notte stellata
la mia serenata io canto per te.
Romagna mia, Romagna in fiore,
tu sei la stella, tu sei l’amore.
Quando ti penso, vorrei tornare
dalla mia bella al casolare.
Romagna, Romagna mia,
lontan da te non si può star!
Romagna mia, Romagna in fiore,
tu sei la stella, tu sei l’amore.
Quando ti penso, vorrei tornare
dalla mia bella al casolare.
Romagna, Romagna mia,
lontan da te non si può star!
Quando ti penso, vorrei tornare
dalla mia bella al casolare.
Romagna, Romagna mia,
lontan da te non si può star!”

Ogni romagnolo riconoscerebbe le parole di questa famosissima canzone divenuta un vero e proprio simbolo di un genere musicale, il liscio, che con il suo ritmo allegro ha fatto e continua a far ballare e divertire generazioni di romagnoli e non solo!

Secondo Casadei, considerato lo “Strauss della Romagna, è colui che ha reso questa musica ancora più spettacolare facendole raggiungere il massimo della sua popolarità. Artefice, protagonista ed interprete più grande di questo genere musicale folcloristico, nasce a Sant’Angelo di Gatteo e nei primi anni ’30 dà inizio al filone della canzone dialettale romagnola per permettere alla sua gente di esprimere i propri sentimenti attraverso brani cantanti nella lingua della propria terra! Nel dopoguerra Secondo Casadei, nonostante il dilagare della musica americana in tutte le sale da ballo, è uno dei pochi capo orchestra a difendere fedelmente ed ostinatamente questo genere musicale ricco di tradizione popolare ecco perchè viene definito come “l’uomo che sconfisse il boogie”!

 

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