Il fritto di pesce del Mar Adriatico

Il nostro mare, il Mar Adriatico, attraversato da secoli di navigazione, è caratterizzato da una forte tradizione marinara. Tutt’oggi infatti i pescherecci partono dai vari porti delle località balneari che arricchiscono la Riviera Romagnola e rientrano con diverse tipologie di pesce come pesce azzurro, molluschi, crostacei, per essere poi serviti nei migliori ristoranti ed hotel della costa. Non a caso, la cucina tradizionale romagnola, prevede gustosissimi piatti di pesce, dai primi come spaghetti allo scoglio o passatelli al sugo di pesce, ai secondi, come la grigliata mista di pesce o la frittura.

Oggi parleremo della frittura di pesce del Mar Adriatico, regina indiscussa dello street food Romagnolo e della cucina di mare tradizionale. In passato essa veniva realizzato con il pesce più piccolo, considerato “scarto”. Ma come sempre, dalla maestria e sapienza dei pescatori, nacque un piatto dal sapore inconfondibile e decisamente delizioso! Ecco come prepararla.

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 grammi di sardoncini
  • 150 grammi di piccole triglie
  • 80 grammi di piccole mazzancolle
  • 100 grammi di calamaretti
  • 100 grammi di totani
  • farina 00
  • 3 litri di olio di arachide
  • sale di CerviaPreparazione: 

Pulire accuratamente tutti i pesciolini e riporli, prima di friggerli, in un recipiente contenente ghiaccio, in modo da impedire la disidratazione del pescato. Prendere una padella, aggiungere abbondante olio e lasciarlo riscaldare fino a che non arriva ad una temperatura di 180/190 gradi.

A questo punto occorre infarinare tutti i pesciolini per bene, in modo che siano ben pregni di farina e togliere quella in eccesso, immergerli nell’olio bollente e a cottura ultimata, asciugare l’olio in eccesso con della carta assorbente e salare quanto basta. La frittura è ottima anche da passeggio, grazie ai conini di carta assorbente, la si può gustare passeggiando tra le meravigliose viuzze delle città balneari della Riviera Romagnola.

Le sfogline Romagnole

L’Emilia Romagna è nota per la sua tradizione culinaria, che l’ha resa famosa in tutto il mondo, basata soprattutto sulla pasta fatta in casa.  La scelta è davvero ampia: tagliatelle, cappelletti, lasagne, ravioli, accomunate tutte da un’unico grande imperativo, pasta all’uovo tirata a mano.

A tal proposito, coloro che conoscono a memoria i segreti della cucina tradizionale romagnola, riproducendoli in gustosissimi piatti impossibili da imitare, donne dedite alla cucina e alla pasta “fatta a mano”, sono le sfogline.

Oggi tutto è modernizzato e reso meccanico e veloce, con il fine di risparmiare più tempo possibile, questo però rischia di far perdere il valore di quei gesti semplici della tradizione, quei momenti piacevoli in cui si faceva qualcosa insieme, in famiglia. Una di queste è la pasta fatta in casa: spesso la nonna invitava le nipoti ad assisterla e guardarla mentre tirava la sfoglia, così anch’esse imparavano e si costruiva un momento di unione familiare davvero unico e indimenticabile.

Le sfogline sono quindi donne anziane che solitamente abitano in campagna o in piccoli paesi, le cui armi speciali sono il tagliere e il mattarello per tirare la sfoglia. Un tempo la sfoglina era colei che si recava nelle case dei più facoltosi e preparava su richiesta tagliatelle, cappelletti, ravioli, poi iniziarono a comparire i primi pastifici con le sfogline che apparivano solitamente nelle vetrine, per attirare la clientela.

Fare la sfoglia è una vera e propria arte e solo tanta esperienza, tanta passione e tanta attenzione possono far assumere la manualità giusta per fare una sfoglia perfetta, esattamente come quella delle nostre nonne o bis-nonne.

Il brodetto di pesce dell’Adriatico

Tutto il sapore della tradizione, racchiuso in un piatto gustoso e nutriente!


Il brodetto di pesce è un piatto gustoso e nutriente, il cui inconfondibile profumo è in grado di far venire l’acquolina in bocca, anche da lontano! Questo piatto è tipico della tradizione marinara Romagnola, non a caso è nato proprio dai pescatori del mar Adriatico, che utilizzavano il pesce più difficile da vendere, per via delle dimensioni o perché di qualità meno alta, ma comunque in grado di rendere un piatto davvero prelibato e super invitante!
La Romagna e le Marche si contendono la ricetta, in particolare, in Romagna non può mancare la così detta “gallinella di mare”, o anche chiamata “mazzolina o mazzole” mentre nelle Marche si utilizza il pesce San Pietro. Per fare una buona zuppa, occorrono, almeno nove o dieci tipi di pesce differenti: le seppie, le triglie, il merluzzo, lo scorfano, i frutti di mare, le gallinelle, il polpo, le vongole, le cozze, i calamari.
Provate la nostra ricetta, vedrete che i vostri ospiti ne rimarranno estasiati e voi farete un figurone!
Ingredienti: 2 kg di pesce misto le seppie, le triglie, il merluzzo, lo scorfano, i frutti di mare, le gallinelle, il polpo, le vongole, le cozze, i calamari; olio d’oliva, passata di pomodoro, mezzo bicchiere di vino bianco fermo, mezza cipolla, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo, sale e pepe quanto basta!
Preparazione: in una pentola, fate rosolare leggermente l’aglio e la cipolla nell’olio di oliva, aggiungete il prezzemolo tritato fine, i calamaretti e le seppie tagliati a listarelle e fate cuocere all’incirca per 15 minuti, finché non si sarà formato un delizioso sughetto. Aggiungete la passata di pomodoro e un pizzico di sale e pepe, aggiungete i pesci più grossi e poi quelli più piccoli e una cascata di vino bianco, per saporire ancora di più la zuppa. Cucinare il tutto per circa 20 minuti e aggiungere, per ultime, cozze e vongole con una bella spolverata di prezzemolo tritato. Fate cuocere il vostro brodetto a fuoco lento, per circa 40 minuti, finché il pesce non diventa morbido e tenero e poi decorate il tutto con 4 o 5 crostini dorati.
Buon appetito!

Le lasagne al ragù: il vero sapore della romagna!

Sono il piatto romagnolo per eccellenza, il loro sapore è inconfondibile e i romagnoli le mangerebbero anche d’inverno! Parliamo delle lasagne al ragù, un piatto della tradizione che evoca numerosi ricordi: quante volte ci svegliavamo la domenica con il profumo delle lasagne, fatte con amore dalla nonna!  E prima che tutti fossero a tavola, la nonna ci faceva assaggiare la croccante crosticina che si forma durante la cottura, una vera bontà. Con questa ricetta preparerete delle lasagne buone come quelle delle vere azdore romagnole, le regine del focolare domestico, simbolo positivo di operosità instancabile. Siete pronti a tuffarvi in un mare di gusto? Allora ecco la ricetta!

Per preparare la sfoglia vi occorre: 250 grammi di farina e 2 uova.

Per il ragù di carne ecco gli ingredienti: 220 grammi di carne macinata di manzo, 50 grammi di carne macinata di maiale, 250 grammi di pomodori pelati, carota, cipolla, sedano, sale, pepe e un buon olio di oliva fresco.

Per la besciamella: 100 grammi di burro, 70 grammi di farina e 1 litro di latte.

Prendete un tagliere di legno e iniziate ad impastare farina e uova fino ad ottenere un impasto omogeneo a cui dovrete dare la forma di una palla. Ponetela in un contenitore e posate sopra il vostro impasto una coperta, fatelo poi riposare in frigo. Nel frattempo fate bollire il ragù di carne e in un’altra pentola preparate la besciamella. In seguito, stendete la vostra pasta con un mattarello, in modo da farla diventare una sfoglia e tagliatela in rettangoli di cm 10×15. Fate bollire per un minuto, in abbondante acqua salata i vostri rettangoli di pasta. Per fare in modo che i rettangoli non si incollino l’uno con l’altro, aggiungete un po’ di olio nella pentola in cui fate cuocere la pasta. Una volta pronti, toglieteli dall’acqua e asciugateli con un canovaccio da cucina, nel frattempo, prendete una teglia da forno e impregnatela di abbondante ragù, sul quale poi disporrete sopra i vostri rettangoli di pasta, a cui poi sopra metterete nuovamente besciamella e abbondante parmigiano. Continuate così finché non arrivate a riempire tutta la teglia di strati e nell’ultimo strato aggiungete abbondante parmigiano fresco e mettetela in forno a 180 gradi per 30 minuti! Sopra si formerà una croccante crosticina e il suo intero sarà morbido e golosa, si scioglierà in bocca e i vostri ospiti non potranno che chiedervi il bis!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La piadina romagnola

deliziosamente soffice, la piadina romagnola!

 

E’ la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo: stiamo parlando della piadina romagnola, una ricetta povera dalle origini antichissime, che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente vi suggerisca la vostra immaginazione. Dai più tradizionali come crudo, rucola e squacquerone, ai più innovativi come hummus, tofu o insalata di pollo, il risultato sarà sempre super appetitoso!

Ingredienti per 6 piadine del diametro di 22 cm

Farina 00 500 g
Strutto 125 g
Acqua a temperatura ambiente 170 g
Sale fino 15 g
Bicarbonato 1,5 cucchiaini