Il Savor: la marmellata romagnola dagli antichi sapori della tradizione.

Il Savor, in dialetto Savôr (sapore), nato come cibo povero e legato alla preparazione della Saba, oltre ad essere considerato una gustosa prelibatezza è oggi uno dei dolci romagnoli più conosciuti. Una ricetta, dalle antiche tradizioni, che veniva preparata dalle famiglie contadine nel periodo subito dopo la vendemmia, poiché ottenuta dal mosto d’uva appena pigiato e non ancora fermentato.

Dal colore scuro e dalla consistenza densa, si ottiene facendo bollire il mosto d’uva, assieme a frutti autunnali come frutta secca, polpa di zucca e scorze di agrumi, fino a raggiungere la consistenza di una marmellata.

A Montegelli, nella provincia di Forlì-Cesena, dove ancora oggi si festeggia la Sagra del Savor, questa marmellata veniva custodita dentro piccole damigiane di terracotta con il collo largo e si usava appunto come cibo energetico durante i periodi invernali.
Oggi il Savor si presta come perfetto abbinamento per il Formaggio di Fossa, ma è delizioso gustato anche con arrosti e dolci come la ciambella o spalmato sulla piadina. Accompagnato da un calice di Sangiovese o di Albana passita, il Savor restituisce tutto il genuino sapore della Romagna.

Ecco la lista di ingredienti necessari alla preparazione del gustoso Savor.

Per 2kg di marmellata:

  • 3 litri di mosto di uva rossa;
  • 500 gr di pere abate;
  • 500 gr di mele cotogne;
  • 1 kg di mele;
  • La scorza di 1 limone;
  • La scorza di 1 arancia;
  • 100 gr di zucchero;
  • 1 stecca di cannella;
  • 250 gr di frutta secca (noci, nocciole, mandorle).

Preparazione:

Per prima cosa fate bollire in un pentolone il mosto, fino a quando il composto non avrà raggiunto la metà del contenuto versato. In questo modo avrete  la Saba, uno sciroppo bruno dal sapore zuccherino,  che una volta veniva usato per insaporire alimenti e pietanze.
Aggiungete le mele cotogne, le mele e le pere precedentemente sbucciate e tagliate a pezzetti e la frutta secca. Unite infine la scorza grattugiata del limone e dell’arancia. Fate bollire ancora a fiamma bassa per circa 10 ore.
Dopo circa 3 ore togliete la stecca di cannella, e lasciate cuocere, mescolando di tanto in tanto.
Una volta che il composto avrà assunto la consistenza di una marmellata togliete dal fuoco e riponetelo sottovuoto , ancora bollente, in contenitori sigillati di terracotta o di vetro.

Ora non vi resta che provare questo gustoso dolce della tradizione!

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