Tradizioni romagnole: le tele stampate

La Romagna è una terra ricca di tradizioni, sia che si tratti di prelibatezze culinarie che di oggetti di produzione artigianale.

Tra i prodotti hand made più conosciuti ed apprezzati nella nostra regione vanno sicuramente annoverate le famose tele stampate a ruggine, realizzate tramite l’impiego di stampi incisi, intrisi nel colore e battuti col mazzuolo.

Andiamo allora a scoprire qualche curiosità a riguardo a partire dalle origini e dalle tecniche impiegate, i disegni tipici e anche qualche trucco per riconoscere quelle prodotte artigianalmente rispetto ai falsi.

Le origini:

Quella delle tele stampate è un’arte manuale le cui origini sono da ricondurre all’artigianato povero, quello legato al mondo contadino: stampi in legno, colori ottenuti dalla ruggine, tela ricavata dalla canapa coltivata nei campi e tessuta con i telai casalinghi.
Tra i materiali utilizzati nella realizzazione degli stampi vi è soprattutto il legno di pero, non solamente perché più facilmente reperibile nelle nostre campagne, ma anche per il suo essere un legno morbido, adatto e resistente all’incisione tramite scalpello e mazzuolo.

I disegni:

Tra i disegni più classici troviamo sicuramente i motivi floreali (foglie, tralci di vite, grappoli d’uva e spighe) e animali (galli, grifoni, buoi e uccelli), oltre ad elementi tipici della vita contadina e forme geometriche. Ogni artigiano ha un suo patrimonio di matrici, che variano in base all’interpretazione data.

I colori:

Il colore più tradizionale è quello della pasta ottenuta dalla ruggine, che assume le sfumature dell’arancione e dell’ocra, un composto ottenuto dal ferro ossidato con aceto di vino, a cui viene aggiunto solfato di ferro e farina di frumento.
Vi sono  inoltre il blu, il verde ed il “rosso antico”, colori ottenuti da paste a base minerale.

Il procedimento:

  1. La pasta colorata viene stesa su un tampone mentre la tela da stampare è posta su un bancone opportunamente imbottito.
  2. Lo stampo viene intinto nel tampone per poi essere applicato sul tessuto.
  3. Una mano blocca con fermezza lo stampo, mentre l’altra impugna un mazzuolo di circa 3 o 4 chili che, con gesti rapidi e precisi, va a percuotere lo stampo con tre colpi decisi, continuando così per accostamento delle matrici, fino al termine della decorazione desiderata.
  4. Al termine del procedimento di impressione del colore, la tela viene messa ad essiccare, per poi essere immersa in un bagno di fissaggio con soda caustica, che una volta era ottenuta con cenere ed acqua.
  5. Infine la tela viene lavata per eliminare l’eccesso del colore e nuovamente stesa ad asciugare.

Le tele stampate sono un prodotto artigianale tipico della nostra regione e sono perfette per la Mise en place di pranzi e cene tradizionali.

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